500 persone in coda per ottenere la Trombetta del Mondiale sudafricano.
Sul Mondiale Sudafricano, ancora tutto da giocare, si ha però già un risultato certo: la colonna sonora ufficiale, Waka Waka (It’s time for Africa) cantata con annessi ancheggiamenti sexy da Shakira, è stata battuta, anzi sopraffatta, dal lungo sibilo monocorde delle famigerate vuvuzelas. A Milano ad esempio, è già vuvu-mania: è bastato l’annuncio di una diffusione gratuita delle trombette di plastica alla South Africa House di viale Montenero perché alle 9 di venerdì mattina una folla di 500 persone, determinate ad aggiudicarsi questo oblungo gadget per tifosi, prendesse d'assalto l'ingresso.
CODE – Non è stato facile per il risicato e incredulo staff del temporary store, allestito dall’Ente del turismo sudafricano in Italia per il mondiale, gestire per ore una tipica coda all’italiana, subito trasformatasi in ressa da stadio, che ha richiesto lo stazionamento di una volante dei «ghisa» per evitare problemi. «Avevamo previsto in realtà questo afflusso – afferma il direttore Lance Littlefield –. Ci siamo organizzati con dei bigliettini per regolare la distribuzione. Sono gratis ma solo una a testa, questa è la regola…». Le trombette vengono importate dal Sudafrica, l’ente ne ha ordinate 10.000 di cui 3.000 già distribuite in soli tre giorni: «Abbiamo chiesto un rifornimento straordinario per far fronte alle richieste» afferma Silvia Testoni, responsabile dello store.
BOATI – I residenti di viale Montenero hanno così potuto assaporare in anteprima la delizia acustica che di questo passo accompagnerà l’estate italiana, a prescindere dai risultati della nazionale azzurra. Se i più accaniti erano ovviamente gli adolescenti, non pochi adulti, e pure vari anziani, hanno bramato e poi ottenuto l’assordante cimelio, ma «per i nipoti», «per mia figlia…», «per la cognata…»: queste le ragioni avanzate dai più. Insomma da Milano si è aperta una diga che sta riversando sul territorio: una marea nera di vuvuzelas marcia a ritmi crescenti. Si può verosimilmente prevedere che un altro gadget/antidoto troverà ampia diffusione nei prossimi mesi: i tappi per le orecchie. Come del resto sta accadendo già a Città del Capo, dove pare che i venditori abbiano già terminato le scorte.
Nessun commento:
Posta un commento